17-02-2002 Una sera....
Se un Sogno...
Attimi;
rumori del partire,
immagini.
Andare,
muoversi,
conoscere.
Per stupirsi,
assaporare odori, suoni, colori
di un mondo non tuo.
Sognare parole, sguardi, pensieri,
intrecci di luci soffuse
in un orizzonte di soavi meraviglie.

E...
in un mondo di agognate luci
ricerco la mia fiammella.
Un tavolo e una sedia
e un'anima seduta.
Un piatto caldo
per nutrire la mia anima affamata.


20-02-2002 ....
Speranze

Speranze:
suppellettili di una casa fatata,
arredi di un palazzo inventato,
righe di un quaderno non scritto,
sembianze di un mondo che non c'e'.

Non c'è per occhi accecati.
Non c'è per anime dimentiche di loro stesse.

Vedere l'imbrunire;
luce che si affievolisce
per cambiarsi...

Voci di un sogno
Parole scritte lontano
versi repressi
ora si schiudono
Gridano il proprio male.
Un sibilo di voci sottili
muove dal profondo dell'anima.
E la superficie trema.
Lì,
nella crepa,
gocce di parole non dette,
sussurri di un cuore implorante,
premono alla ricerca della luce.

20-02-2002 ....
La primavera della mia infanzia

Odore di ricordi,
piccoli fiori gentili,
mani esili,
sguardi curiosi;
la primavera della mia infanzia.
Dentro mondi creati
in universi inosservati.
Nella polvere;
venature di pietra
sono ora strade intricate.
Guardo deserti nella sabbia,
vedo montagne in un sasso.
Il mondo nuovamente nasce
ed è un canto diverso
quello che vibra nell'aria.



14-10-2002
Per le rose esiston Roseti:
giardini ammalianti per viver di folle.
Per la pianta grassa
la solitudine del deserto:
puntino d'oro nell'infinito.

26-02-2002
Montagna altezzosa
nella tua scorza coriacea
ostenti indifferenza
chiudi le porte e geli il cuore,
vendi sofferenza,
paure rinnegate.
Cieco di te stesso
nascondi nei più impervi recessi
ogni germoglio in fiore.
Perché nulla dovrà più essere ferito;
nulla dovrà più importare.

Silenzio di un'anima afflitta
che in vero non vi crede,
eco sommesso di rocce in frantumi.
Raccogline il grido!
E prima che saranno a valle
sarà l'alba
e le ombre passate potranno sparire.

14-10-2002
E' pianta grassa
senza foglie e senza frutti.
E' sulla sabbia incastonata

dal sibilo del vento.
Carovane di passaggio

non posson vedere altro che i loro passi.
Ma un viandante arriva
portando con se sogni di cristallo
e un miraggio per biglietto.
Porge un vaso dorato qual meta...

...Solo piogge di parole son cadute.
Resta il tondo di terracotta

incrinato in un fiume di cocci.
Quella tua unica presenza nel deserto,
nel suo silenzio,
nel suo caldo cuscino.
Nessun cicaleccio,

ma l'infinito da contemplare.

 

2003 - © Design, testi e immagini di Sara Villa.