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La mia Tesi di Laurea di primo Livello: |
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My first level degree's Thesis: |
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Date: Marzo 2001 |
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Date: March 2001 |
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Autore: Sara Villa |
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Autor: Sara Villa |
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Relatore: Prof.sa Tiziana Campi |
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Relatore: Prof. Tiziana Campi |
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Titolo:”LA VOGLIA DI CAPIRE - Idee, progetti e applicazioni
per imparare dall’immaginifico dei sensi.” |
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Title:”LA VOGLIA DI CAPIRE - Ideas, projects and applications to
learn from the immaginifico of senses.” |
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Luogo:Luogo: Il Giardino di Villa Ordoño de Rosales Abbiati. Una villa
storica sul territorio di Buscate. |
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Place:Place: Villa Ordoño de Rosales Abbiati's Garden. A historical villa on the
territory of Buscate (MI) Italy. |
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Progetto:Progetto:Recupero, ri-progettazione e proposte di eventi e spettacoli per uno spazio
(il
giardino di Villa Ordoño de Rosales Abbiati) da vivere socialmente. |
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Project:Project:Recover, re-design, proposals
of events and shows for a space (the garden of Villa Ordoño de Rosales Abbiati),
to live socially. |
Introduzione alla tesi:
Il mio lavoro ha mosso i primi passi dall’idea che i
luoghi e le cose, qualsiasi valore essi possano avere oggi o aver
avuto per la società, sono portatori vivi di una storia non scritta,
che parla delle persone che li hanno vissuti, usati, amati.
Pensare che oggetti, che per molti non hanno alcun valore, abbiano
in realtà il potere di trasmettere energie emozionali legate al loro
vissuto, alla persona che li ha prodotti, o a coloro i quali ne
hanno fatto uso. Questa idea unita all’opportunità di realizzare un
intervento progettuale per il recupero di un giardino, mi hanno
spinto ad andare più a fondo nel rapporto di comunicazione che
intercorre tra la coscienza umana e un mondo che credo vivo in ogni
sua componente.
L’opportunità di iniziare questo cammino è arrivata, come ho detto,
dalla progettazione di un giardino all’interno di uno spazio
urbanistico e architettonico definito. Per l’occasione ho intrapreso
una ricerca sull’arte dei giardini e la loro storia in generale,
senza saper bene quali strade mi si sarebbero aperte e quali e
quanti mondi ancora dovessi esplorare.
Vorrei che anche agli altri fosse aperta la possibilità di guardare
alle cose con occhi diversi; quelli di chi finalmente vuol vedere.
Il giardino è un microcosmo dove l’uomo da sempre anela ad abitare.
Esso è sempre presente nella sua mente, nei suoi sogni.
E nel mondo di oggi, caratterizzato da una frenesia
che sempre più ci aliena; il giardino diventa con più forza, pausa,
distacco, nostalgia del mondo perduto, dove ombre, luci, colori,
suoni, odori, tutto comunica. E’ il sito dove la mente sovraccarica
degli imput con cui, ogni giorno, i media ci bombardano, può
rigenerarsi. E’ si luogo artificiale perché ricreato, con la
ragione, dall’uomo, ma è anche angolo di paradiso dove poter
ritrovare il proprio posto nella Natura che sembra sempre più
lontana dalle nostre realtà di vita.
Il giardino si mostra nella sua veste di opera d’arte dove tutte le
arti concorrono alla sua bellezza. La pittura dipinge il giardino
con foglie e fiori dai più svariati colori; la poesia legge la
dimensione lirica di certi panorami o vedute; la scultura modella il
terreno e la musica viaggia al ritmo dei suoni dell’acqua, del
soffio del vento, del canto degli uccelli.
Il giardino non solo come luogo contemplativo ma luogo interattivo
dove la conoscenza e l’interscambio tra individui ed individui può
diventare più vero ed entrare in una dimensione temporale più
confacente all’intima natura dell’uomo.
Insegnamento alla pratica dell’aspettare, opportunità per imparare a
restare soli con se stessi, ma anche pratica, azione che si
manifesta nella cura delle piante, nel governo del territorio, nel
vivere ed organizzare lo spazio per eventi e manifestazioni in cui
scambiare conoscenze ed esperienze per un arricchimento comune della
cultura umana.
Nel piccolo paese in cui vivo esiste una villa risalente al XVII
sec., che nonostante non abbia grande valore artistico è comunque
guardata con affetto dai cittadini; questo fatto da solo dovrebbe
essere il garante di una meritata cura. In realtà oggi si trova in
uno stato di degrado davvero pietoso. Nulla sembra rimasto del suo
passato di florido riferimento per molti, teatro di un grande amore,
rifugio di patrioti, centro di una rinascita agricola della zona.
Ma, forse nei muri e nell’aria che attraversa il giardino qualcosa
ancora rimane di questo passato. Memorie di cui ci parlano alberi,
siepi, cocci infranti in cui un tempo germogliavano floridi limoni e
aranci, resti di vecchi sentieri, un tempo percorsi quotidianamente
dagli abitatori del luogo, magari con un buon libro alla mano.
Il fascino che ha sempre suscitato in me quest’edificio, ma
soprattutto quel che rimaneva del giardino che riuscivo solo ad
intravedere dalla strada, ha fatto si che anche questo luogo
diventasse il soggetto prediletto su cui sviluppare un lavoro di
tesi. |
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Capitolo 1: Alle radici dell’idea di
giardino |
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Chapter 1: |
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Capitolo 2: Per capire come nasce ed
evolve il concetto di giardino pubblico |
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Chapter 2: To understand how the
concept of Public Garden born and evolve |
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Capitolo 3: Le tante facce del
giardino |
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Chapter 3: Then many faces of a
Garden |
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Capitolo 4: Il Giardino…Teatro |
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Chapter 4: The Theatre Garden |
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Capitolo 5: Il Giardino…Immaginario |
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Chapter 5: The Imaginary Garden |
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Capitolo 6: La Natura Artista |
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Chapter 6: The Artist Nature |
Capitolo 7:
Riprogettazione del giardino di Villa Rosales a
Buscate
Villa Rosales. Il luogo e la sua storia
Successione schematica dei proprietari
L’impronta dei Rosales e degli Abbiate
Uno spazio: un progetto
Elenco riassuntivo delle specie erboree presenti o inserite da
progetto
Schema delle varietà
Simbologia dei fiori |


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Chapter 7:
Re-design of the Villa Rosales' Garden at Buscate
Villa Rosales. The place and its story
Schematic succession of the owners
The sign of Rosales and Abbiate
A space: a project
A list of the plants and flowers left in the garden or added with
the project
Diagram of the essences
Flowers Simbology |
Capitolo 8:
Gli Eventi
“I fiori della piccola Ida”: rappresentazione teatrale di una fiaba
“Parole alla Natura”: lettura di poesie
“Il polline Abbandonato” di E. Prampolini: pantomima
“Un raggio di sole e di speranza”: festa in costume
“Fioricromia”: mostra fotografica
Altre idee per manifestazioni sul tema della Natura... |



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Chapter 8:
The Events
“I fiori della piccola Ida”: Theatre performance of a Fairy tale
“Parole alla Natura”: poetries reading
“Il polline Abbandonato” di E. Prampolini: pantomime
“Un raggio di sole e di speranza”: Costume Party
“Fioricromia”: Photographic exhibition
Other ideas for events around the theme of Nature.... |
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Allegati: Progetto di una Cesata per
un monumento scelto tra quelli in lista o uno di personale
segnalazione. L'edificio scelto è Villa Rosales a Buscate. Concorso “Vesti un
Monumento” per il F.A.I., Aprile 1999, (premiato) |
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Allegati: Project of a Cesata for a
monument chosen among that of a list or one of personal indication.
The chosen building is Villa Rosales in Buscate (MI) Italy.
Competition “Vesti un Monumento”. F.A.I., April 1999, (priced) |
Bibliografia7Bibliography:
“Lo specchio del paradiso. Giardino e Teatro
dall’Antico al Novecento”. Marcello Fagiolo, Maria Adriana Giusti,
Vincenzo Cazzato. Silvana editoriale. Amilcare Pizzi S.p.A.
Cinisello Balsamo (MI), 1997.
“La natura ci parla”. Herman Hesse. Oscar Mondadori ed. MI 1998.
“Il Giardino”. Rita Vessichelli Pane. Olivares ed. MI 1994
“La parola agli alberi”. Giorgio Fernandez. Claudio Gallone ed. MI
1999.
“Il Giardino che fioriva di notte”. Kathryn Lasky. Mondadori Editore
S.p.A. (MI), Febbraio 1999.
“Fiabe di fiori italiani”. Dal Lago Brunamaria. Mondadori. Milano
1990.
“Giardini di parole”. Giovanni Pellinghelli. Ortochiuso & C. ed.
Azzate (VA) 1997.
“Il linguaggio dei fiori”. Laura Peroni. Mondadori. Milano (1° ed.
1984) 3° ed. 1997.
“I fiori raccontano”. Magrini Gigliola. Fògola. Torino 1981.
“Florario. Leggende e simboli di fiori e piante”. Alfredo Cattabiani.
Storia. Oscar Saggi Mondadori. 1° edizione Saggi Mondadori Ottobre
1996. 2° edizione Oscar Saggi Mondadori Marzo 1998.
“Arte e Natura”. a cura di Petra Bernitsa. Gangemi ed. Roma 1997.
“Ti voglio raccontare” Sonetti, fiabe e leggende del folklore
italiano. I Cedri: collana di poesia e letteratura romantica vol VI.
Keltia ed.. Aosta 1996.
“Per i piaceri del popolo”. Franco Panzini. Zanichelli Ed. Bologna
1997. (1° edizione 1993).
“Il signor giardiniere”. Frederic Richaud. Ponte alle grazie.Milano
1999.
“Villa Medici Roma, la ville, le jardin 2000, la mémoire”. Catalogo
della mostra. Roma 2000.
“Storie e leggende degli alberi”. Brosse Jacques. Edizioni Studio
Tesi. Pordenone 1989.
“Il giardiniere appassionato”. Rudolf Borchardt. Biblioteca Adelphi
261. Adelphi Ed. S.p.A. Milano. 1° edizione Novembre 1992, 2°
edizione Febbraio 1999.
“Lo spazio magico. Il linguaggio esoterico del giardino”. Renzo
Baschera, Wanda Tagliabue. Arcana Oscar Mondadori.
“Boschi sacri e Giardini incantati”. Paola Maresca. Angelo
pontecorboli editore. Firenze 1997.
“I giardini della poesia”. Lina Danielli. Edagricole, Edizioni
agricole. Bologna 1993.
“Dal giardino dell’Eden al verde della metropoli”. Mario Allodi,
Vittorio Snider. Fonte Ed. Mi 1992.
“I giardini del sogno”. Michele C. del Re. Angelo Pontecorboli
Editore. Firenze 1997.
“La vita segreta delle piante”. Peter Tompkins, Christopher
Bird.Tasco scienze 6, Surago ed. Nuova ed. Gallarate (VA) 1994.
“Storia del Giardino europeo”. Mariella Zoppi. Laterza Ed. Roma –
Bari 1995.
“Dell’arte de giardini inglesi”. Ercole Silva. A cura di Gianni
Venturi. Longanesi & C. Editore. |